Altai & Jonson

Il fumetto di Altai & Jonshon sembra prendere spunto dai classici film e telefilm polizieschi americani con una coppia di poliziotti/investigatori dedita a mirabolanti imprese in ogni episodio. Infatti ci troviamo di fronte a due stravaganti personaggi che di mestiere fanno gli investigatori privati e vivono, guarda caso, a San Francisco. E del resto il fumetto è scritto da Tiziano Sclavi che di cinema qualcosa ne sa rendendo così riverenti ed irriverenti omaggi a grandi film, magari non sempre molto noti, nel corso dei diversi episodi.

La collaudata coppia Tiziano Sclavi - Giorgio Cavazzano non può certo limitarsi a creare dei seriosi polizieschi, chiaramente l'ironia ed il grottesco la fanno da protagonisti. Il fumetto è destinato ad un pubblico di ragazzi e quindi il duo di autori privilegia l'aspetto comico delle storie.

La coppia di investigatori è costituita da Sarno Jonson, texano biondo alto ed irascibile vestito come un cowboy e Michael Altai, stile indiano metropolitano, calmo e controllato. Costantemente in bolletta, che risolvano o meno i casi in cui sono coinvolti, invariabilmente restano senza compenso.

La benzina a loro disposizione così come i soldi nelle loro tasche cala di episodio in episodio e la loro autovettura (un maggiolino bianco... vi ricorda qualche altro personaggio di Sclavi?) è costretta a muoversi con poche gocce nel motore, fino all'inevitabile sosta forzata.

Chiaramente numerosi sono gli eccentrici personaggi di contorno che popolano gli episodi e i numerosi villain che contrasteranno le gesta dei nostri amici. Trattandosi di un fumetto comico/grottesco molto è giocato sulle infinite variazioni dei numerosi tormentoni introdotti: il trillo del telefono/porta a cui rispondere, la costante riduzione di benzina/denaro, l'imbranato aspirante investigatore Orville, il rude tenente Kennan in perenne litigio con Altai & Jonson, le risposte telegrafiche di Altai ("Yeah") sempre uguali ma dagli innumeri significati.

Fra i cattivi non possiamo non citare J. Caesar (il gangster più cattivo di San Francisco e dintorni) e Ma' Parker, entrambi di chiara matrice cinematografica. Le storie, spaziando fra il realistico ed il surreale, possono portarci a seguire impensabili furti di omogeneizzati, inaugurazioni di grattacieli destinati alle fiamme, escursioni in Messico, case discografiche, ospedali poco raccomandabili, eccentriche miliardarie fricchettone ed innumerevoli furti, omicidi e personaggi interessanti.

Altai si dimostrerà più in gamba del collega risolvendo in anticipo i casi e rivelando spesso conoscenze e doti incredibili. Gli episodi iniziano ad essere pubblicati sul Corriere dei ragazzi nel 1975 (sul numero 37) sulle cui pagine prosegue la pubblicazione anche nel 1976. Nel 1976 una loro storia appare sul numero 47 di Corrier Boy. Li ritroviamo fra il 1978 ed il 1979 sulla rivista Il Mago, protagonisti di storie dal contenuto un po' più adulto e grandguignolesco grazie al differente pubblico cui la rivista è rivolta. Infine, l'ultimo episodio della coppia Altai & Jonson appare sulla rivista Orient Express nel 1985 e vede impegnati i due investigatori nel classico caso di omicidio all'interno di una stanza chiusa.

Anche questo episodio presenta qualche sano tocco di Grand Guignol. Infatti negli ultimi episodi i riferimenti cinematografici più palesi sembrano essere registi come Mario Bava e Dario Argento, Robert Aldrich e Roger Corman.

Gli episodi usciti sulle diverse riviste sono stati pubblicati più volte in volume ad opera di differenti editori e recentemente sono stati raccolti nell'unico volume "Altai & Jonson" dalle edizioni BD


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