Monkey Punch

Monkey Punch è lo pseudonimo di Kazuhiko Kat, il notissimo autore della celebre serie a fumetti nipponica (mo.nga) di Lupin III (Rupan Sansei). Kato è nato nel 1937 (il 26 di maggio) ad Hokkaido, nel nord del Giappone e, passata l'adolescenza (ha studiato in una scuola di elettronica), ha lavorato per molti anni come operatore ai Raggi X presso l'ospedale Kushiro Red Cross Hospital.

E lì che ha incontrato, in qualità di primario, Shunichi Michishita, il quale, con fare paterno, incoraggiò il giovane Kato a lasciare il lavoro in ospedale per la carriera fumettistica. Un'intuizione geniale: nel giro di pochi anni Kato diverrà una delle massime icone mondiali del fumetto manga.

Forse in ritardo rispetto agli altri disegnatori nipponici, Kato pubblicò la sua prima storia a ventotto anni, nel 1965. Si tratta di Playboy Nyumon (Come diventare un playboy) sulla rivisita Manga Story. E già nel titolo della prima storia si possono intuire quelli che diventeranno i tratti salienti del suo personaggio più celebre: Lupin. Lo pseudonimo Monkey Punch arrivò due anni più tardi, nel 1967, quando Kato iniziò a lavorare per il magazine Manga Action Weekly. Intriganti le tematiche della sua prima serie, intitolata Pinky Punky e dedicata ad un pubblico adulto: una giovane e affascinante detective si trova a combattere contro uno scienziato pazzo pervertito. Forse a causa del tratto ancora acerbo, forse per l'ingenuità della storia (così simile ad altre diffusissime in quegli anni in Giappone), il racconto non ebbe il successo sperato ma si rivelò in ogni caso utile per sperimentare e trovare elementi che sarebbero serviti nel lavoro successivo, finalmente, Lupin III.

Il più famoso dei personaggi nati dalla matita di Monkey Punch nacque infatti a distanza di pochi mesi (quasi in contemporanea) da Pinky Punky, carico di quella forza vitale che ne avrebbe fatto un'icona del genere mango, soprattutto in Giappone e, in special modo in Italia, dei cartoni animati. A decretarne il successo fu il carattere semplice e allo stesso tempo geniale del suo protagonista principale: un affascinante ladro gentiluomo, per di più di origine europea (francese), che sfugge alla polizia e conquista belle donne con il suo fare beffardo.

Monkey Punch vive ora a Tokyo, godendosi i meritati frutti di una lunga carriera che gli ha donato successo e denaro (basti pensare i profitti provenienti dai diritti d'autore non solo sul fumetto, ma sul cartone animato, su videogiochi, gadget, magliette e quant'altro). Ospite spesso di rassegne fumettistiche internazionali, Monkey Punch è stato anche più volte in visita in Italia. Per il nostro Paese ha prodotto, nel 1994, in qualità di autore, un albo inedito dal nome "Alias Plaudo", scritto in concomitanza con lo più celebre fiera del fumetto in Italia, Lucca Comics. "Alias Plaudo" venne ideato appositamente in onore del lancio promozionale per l'edizione italiana della seconda serie del mango "Lupin".

Quel che colpisce in riferimento al Lupin-fumetto originario, è anche l'ispirazione che ha "illuminato" il Kato nella ideazione del personaggio. Più volteMonkey Punch ha infatti ammesso di essersi ispirato alla cultura europea, da quella più raffinata a quella più a buon mercato, dai film di James Bond al film italiano Sette uomini d'oro, di Mario Vicario, uscito nel 1965 e di cui ora, nel nostro Paese, non rimane particolare traccia. Il legame con l'Italia in effetti potrebbe essere considerato veramente "speciale", se si tiene conto del fatto che la prima traduzione dell'opera originale è stata proprio quella italiana, seguita a ruota dall'Asia meridionale e dal Medio Oriente, per approdare poi, in anni più recenti fino all'America, in particolare quella Latina.


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