“Brivido, terrore, raccapriccio”. Su queste tre parole incise sul tombino il nostro genio del male ci sberleffa nascondendoci una sorpresa lunga e affilata… Una statua grande grossa e nera, dove ogni particolare è terrificantemente curato e dove finlamente si svela il segreto dei “quattro peli” che Cattivik ha in testa! Realizzata senza compromessi e al meglio che l’arte del 3D può offrire, qui dentro si cela una statua così bella che ogni appassionato di Cattivik deve avere. O rubare. Yuk! Yuk!
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Caratteristiche prodotto:
| Dimensione: |
h.28x23 cm |
| Peso: |
2,00 kg |
| Autore: |
Silver |
| Scultore: |
Mauro Gandini |
| Limited Edition: |
368 |
| Prezzo: |
€99,00 |
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Descrizione:
“Il genio del male”. Vive in un punto imprecisato delle fogne cittadine, nessuno ha mai visto il suo vero volto o, se lo ha visto, non è sopravvissuto allo shock. Cattivik indossa una calzamaglia aderente di colore nero o forse non è nera, è solo sporca. Forti incertezze permangono anche sull'altezza e sulle altre misure del criminale: le prime foto scattate lo ritraggono alto e con la silhouette a peperone. Successivamente lo si è visto assumere i contorni di una melanzana per poi rimpicciolirsi a mo' di pera. Attualmente sembra essersi assestato sulla forma di una castagna. Cattivik è un criminale piuttosto metodico. Di giorno dorme nella sua fogna, di notte esce allo scoperto perpetrando le più orribili nefandezze purché la sveglia funzioni e suoni all'ora giusta: altrimenti colpisce anche di mattina o di pomeriggio.
Non utilizza né proprie autovetture né sofisticate apparecchiature per compiere furti e grassazioni. Si muove a piedi saltellando per i vicoli e sogghignando 'Yuk! Yuk!' e 'Uaz! Uaz! Non rompe i vetri delle gioiellerie con lance termiche o punte di diamante ma con i mattoni. Se i vetri sono a prova di proiettile, il mattone rimbalza e colpisce lui che l'ha tirato. È un criminale solitario. In spregio all'umano istinto alla cooperazione non ruba né taglieggia con altri colleghi, preferisce agire solo contro tutti. Apparentemente non ha paura di niente.
Vive a suo agio nella notte nera, tra la folla di emarginati e desaparecidos che la popola. In realtà viene terrorizzato dai canarini e dagli atti di bontà. Odia i fidanzatini. Le donne lo mettono a disagio. Quelle belle, perché quelle brutte gli piacciono. Non teme la morte, è lei che teme lui.
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