Zagor

Ideato da Guido Nolitta (Sergio Bonelli).
Disegnato da Gallieno Ferri.

Gli indiani lo chiamano Za-gor-te-nay, che in dialetto algonkino significa letteralmente lo "Spirito con la Scure", ed è uno dei pochi uomini di frontiera che sia riuscito a conquistarsi la fiducia delle tribù indiane, che lo credono un inviato di Manito. Egli si batte per mantenere la pace, proteggere le tribù indiane e dare la caccia ai criminali.

Il suo vero nome è Patrick Wilding e suo padre Mike era un ex ufficiale dell'esercito ritiratosi con la moglie Betty a vivere da pioniere nei boschi del nord-est degli Stati Uniti d'America nella prima metà del diciannovesimo secolo, un uomo giusto, onesto, che non faceva distinzione di colore di pelle nei suoi rapporti con gli altri abitanti della regione.

Il piccolo Patrick crebbe sano e forte nella foresta e imparò ben presto a dialogare con i trappers e con gli indiani. Ma tutto questo finì bruscamente quando la sua capanna fu incendiata e i suoi genitori trucidati da una banda di indiani Abenaki guidati da un esaltato che rispondeva al nome di Salomon Kinsky.

Il ragazzo venne soccorso da uno strano vagabondo di nome Wandering Fitzy, che da quel momento gli fece da padre. Qualche anno dopo, la sete di vendetta portò il giovane Wilding a compiere un gesto che avrebbe segnato per sempre il suo destino. Rintracciato Kinsky lo uccise, seminando la morte fra la tribù di Abenaki che viveva con lui; ma la sua soddisfazione si spense quando scoprì che suo padre, l'uomo che adorava, quell'uomo giusto e onesto, si era macchiato di un crimine terribile nei confronti degli Abenaki e comprese che la sua sete di vendetta era ingiustificata.

Questa scoperta gli fece capire che il bene e il male non stanno mai da una parte sola. Quindi giurò davanti agli uomini che aveva assassinato che non si sarebbe mai più fatto ingannare dalle apparenze e dai pregiudizi, e che avrebbe dedicato la sua vita al servizio della giustizia da qualunque parte si trovasse senza badare al colore della pelle e altre discriminazioni.

Per questo si trasformò in Za-gor-te-nay, o più brevemente Zagor, e da allora si è sempre schierato dalla parte dei deboli e degli innocenti, di qualunque colore sia la loro pelle.

Presa dimora in una capanna costruita su un isolotto circondato dalle sabbie mobili, in una palude della foresta di Darkwood, Zagor ha iniziato la sua opera pacificatrice, mitizzato dagli indiani che lo credono uno spirito immortale e rispettato dai bianchi che ben ne conoscono le capacità. Vestito del suo inconfondibile costume rosso dalla foggia indiana, con il simbolo dell'Uccello Tuono sul petto, combatte per la Giustizia, usando la pistola, ma soprattutto una scure di pietra che maneggia con incredibile maestria.

Suo inseparabile compagno è il messicano Cico, grassoccio, basso, perennemente alla ricerca di qualcosa da mettere sotto i denti, un po' tonto, pauroso ed ingenuo, protagonista di siparietti comici, spesso causati dalla sua imperizia.

Agile, forte e atletico, Zagor sfrutta queste sue doti per far credere di essere un messaggero di pace del Grande Spirito. Zagor non è un solitario e arrogante giustiziere: al contrario! Leale e generoso, nonché dotato di un animo vagabondo, Zagor ha numerosi amici.

Oltre al già citato Cico, possimo ricordare: Tonka, audace e saggio capo dei Mohawk; i trappers Doc Lester e Pablo Rochas; Manetola, capo Seminole in rivolta; Liberty Sam, schiavo nero fuggiasco; Fishleg, capitano della baleniera Golden Baby; Ramath, fakiro bengalese dallo sguardo ipnotico e dagli straordinari poteri extrasensoriali; Andrew Cain, fanatico cacciatore di mostri e di stregoni; Digging Bill, cercatore di tesori che non ne trova mai uno; Bat Batterton, buffo investigatore privato vestito come Sherlock Holmes ma dall'acume limitato; Icaro La Plume, strampalato inventore di macchine volanti.

Nelle avventure di Zagor è presente anche un variegato mondo femminile: Frida Lang, nobildonna austriaca che non ha mai smesso di amare Zagor da quando lui la sottrasse a un assalto di indiani Kiowa nella prateria; Virginia, nipote del capitano Fishleg, anch'essa con un debole per Zagor; Gambit, giocatrice d'azzardo e avventuriera dal burrascoso passato; Marie Laveau, affascinante strega vudù che vuole ricostruire il perduto impero africano di Songhay nelle paludi della Louisiana; Ylenia Varga, dama del Cinquecento nonché vampira, amica/nemica di Zagor.

Tra i principali e ricorrenti nemici dello Spirito con la Scure ricordiamo: Hellingen, scienziato pazzo e nemico numero uno di Zagor; Bela Rakosi, barone vampiro; Kandrax il Druido, antico mago celta che si risveglia dopo migliaia di anni in animazione sospesa; Mortimer, genio del crimine che prepara piani diabolici insieme alla sua assistente Sybil.

Con questi elementi che mescolano abilmente Tarzan, Davy Crockett e l'Uomo Mascherato, Sergio Bonelli, con lo pseudonimo di Guido Nolitta, ha dato il via, nel 1961, a una saga tuttora in evoluzione, che ha saputo conquistare i favori di un numeroso pubblico, grazie anche alla varietà delle storie che, partendo da una ambientazione western da Vecchia Frontiera e garantendo sempre e comunque abbondanti dosi di avventura, spaziano dai temi horror a quelli fantasy e fantascientifici, dalla magia al giallo. Il personaggio è stato creato graficamente dall'abile mano di Gallieno Ferri.


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